The Rise of the MC5

Un bellissimo cortometraggio di John e Leni Sinclair sui primi anni dei 5 della Motor City. John Sinclair fu il manager dei 5 fino al maggio del 1969, quando fu arrestato e la band finì con Jon Landau (sì, quel Jon Landau…) che produsse anche Back in the USA.

Nel film c’è tutta l’energia creativa ed il caos di quegli anni e gli MC5 sono all’apice della forma con il loro rock’n’roll colmo di fuzz e di distorsione, esemplificato dal motto Guns, Dope & Fucking in the Streets….

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The Fall of the MC5

E’ apparso recentemente in rete il video che postiamo oggi: il materiale non editato degli MC5 ripresi per Beat Club, un celebre programma della TV tedesca. Gli MC5 sono a pezzi: la fatwa contro di loro emessa da Bill Graham gli impedisce in pratica qualsiasi concerto fuori dall’area metropolitana di Detroit, Jon Landau li ha abbandonati al loro destino (ma c’è da dire che gli MC5 sono un’accolita di individui impossibile da gestire), l’ultimo album su Atlantic  High Time (il mio preferito…) è stato un flop di grandi proporzioni. Scelgono di andare in Europa, dove sembra esserci un mercato per loro. Sono i mesi del successo di Marc Bolan e di un fiorente underground con i Pink Fairies e i Deviants che hanno un suono molto prossimo all’HI ENERGY r’n’r dei 5.

Un tour europeo è programmato. Michael Davies, dipendente dall’eroina e che arrotonda spacciando, riesce a perdere l’aereo e viene licenziato. Al suo posto al basso subentra Steve Moorhouse. Questo è il quadro: una band che viaggia a tutta velocità verso l’autodistruzione. Un manager folle,O’Raihilly, che gli propone progetti improbabili come la colonna sonora del film Gold; almeno un membro della band, Wayne Kramer, tossicodipendente; i loro collaboratori americani che vengono arrestati uno a uno; la Atlantic Records che ha perso qualsiasi speranza ed è comunque troppo impegnata con gli Zeppelin, tanto da proporre ai 5 di Detroit un economico album live, Live on Saturn, che non verrà mai pubblicato.

Il video del Beat Club è il documento di una band ferita ma non ancora sconfitta, con un suono più mainstream ma anche più a fuoco rispetto al rumoroso caos degli esordi, un hard boogie che ritroveremo dopo un anno in quello ben più di successo degli Spiders from Mars di Bowie.

Pochi mesi dopo, in Francia allo Chateau d’Herouville, gli MC5 ci regalano l’ultimo hurrah: una session (per cosa?) ripresa dalla TV francese. Un gruppo disperato, senza futuro ma ancora potentissimo. L’intera session è pubblicata su un famoso bootleg Thunder Express.

Il mese successivo Rob Tyner e Dennis Thompson abbandonano il gruppo. Wayne Kramer e Fred Sonic Smith suonano in Finlandia con dei sessionmen. Si sciolgono quando i promoters annullano un previsto tour italiano (???) di 15 date. Motor City has burned.